lunedì, 25 agosto 2008, ore
20:44
oggi è stata una giornata maledettamente triste.
mi si è attaccata addosso una malinconia feroce, di quelle che daresti volentieri la testa sul muro ma non trovi mai un posto adatto.
sarà che anche fisicamente, giramenti di testa immotivati, poteva andare meglio ... di solito certi cedimenti mi vengono al più a fine settimana, non certo di lunedì....
è preoccupante... mi sento così piena che la sensazione è quasi quella opposta... un vuotume prepotente...
so che prossimamente avrò così tante cose da fare che non so, onestamente, dove troverò la forza se già ora sto così.
attorno a me c'è una situazione un pò strana, i miei punti fermi traballano, si spostano e io mi sento un pò sola. un pò al buio, un pò vecchia.
e i miei errori oggi mi bruciano addosso come il sale sul sangue; e le mie nostalgie mi spaccano il cuore in mille pezzi. e la persona che vorrei essere mi guarda e sogghigna.
domani vedrò di riappiccicare questo mondo che mi è crollato addosso.
lunagenerosa
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lunedì, 04 agosto 2008, ore
08:59
se dai 40 coltellate ad un bimbo di 11 anni (http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_03/francia_delitto_valentin_173754ce-6185-11dd-ab06-00144f02aabc.shtml)
non ti meriti di vivere.
E' proprio aria sprecata quella che ti entra nei polmoni. Non meriti di stare su questa terra, proprio no... è spazio sprecato, ossigeno buttato via.
Non è che ti meriti di morire, forse ti si farebbe solo un gran favore ad ammazzarti, perchè tanto tu cuore non ne hai e non soffriresti neppure all'idea di sparire per sempre.
TU NON TI MERITAVI NEPPURE DI NASCERE, creatura infernale.
Sono le persone come te di cui l'umanità intera dovrebbe vergognarsi.
Io non riesco neppure a trovare le parole per dire quanto disprezzo te, la tua vita e quanto maledico le tue viscere e tutto ciò che sei. Nessuna pietà per te. Nessuna misericordia nè perdono.
Provo solo vergogna per appartenere alla tua stessa specie.
lunagenerosa
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venerdì, 25 luglio 2008, ore
14:35
porcamiseria!
devo imparare ad esporre meglio le mie teorie, non è possibile che tu (papà) poi alla fine mi freghi sempre!!!!
Uffa!
lunagenerosa
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domenica, 20 luglio 2008, ore
23:28
ne pas se pencher au dehors
lo ripetevi tu, ogni tanto, quando dicevi che da bimba nei viaggi sui treni ti annoiavi e imparavi le etichette dei finestrini a memoria.
se c'è una persona che ho mai pensato essere la mia anima gemella, quella eri tu simo.
un milione di anni fa.
ogni tanto, paradossalmente, mi manchi.
lunagenerosa
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sabato, 19 luglio 2008, ore
21:46
no beh, adesso...
chi dovesse leggere questo blog ora penserebbe che mi sono ammosciata tantissimo, o che sono una donnicciola lacrimosa che pensa solo al moroso.
Beh, non è così.
Io continuo a lavorare nella mia redazione, ho fatto tanti esami, ho una media altissima e per finire il primo anno di specailistica me ne manca solo uno, che darò in settembre. Se devo onesta mi vedo proiettata molto bene nel futuro. Machissà quante cose cambieranno di qui ad un anno.
I miei genitori sono stati in Calabria quasi 20 giorni, e io come una brava ragazza ho lavorato- studiato e fatto tutte quelle cosine che fanno pensare che un giorno saprò avere una casa tutta mia e non la distruggerò con le mie stesse mani.
Ok.
Ho compiuto anche i miei primi sfavillanti 25 anni. Figata! Sono adulta!
Ho avuto una cistite dolorosissima durata forunatamente pocoe di probabile origine nervosa; ora il mio fisico risente, naturalmente, della fatica che ho fatto quest'anno... ma non demorderò proprio ora, nono!
Sono carica come una molla. Una molla stanca, come quelle dei materassi dei nonni, ma pur sempre una molla, checcavolo!
Yhaaaaaaa!
lunagenerosa
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sabato, 19 luglio 2008, ore
21:02
voglio andare al mare.
e non mi posso vergognare nel dire che ci vorrei andare solo con una persona. quella che amo.
è l'unica persona com cui davvero il mio cervello si rilassa, quella per la quale vale la pena di spostarsi lontano solo per quattro ore di vicinanza.
Sarà questo l'amore? Sarà stare vicino ad una persona e sentirsi in PACE? Sarà guardarlo e sentirsi soli al mondo? Sarà sentirsi giusta anche con i mille difetti che ho e amare lui pur conoscendo molto bene anche i suoi, di difetti?
E' lui il mio mare, la mia tranquillità, la freschezza, la pace. La mia oasi.
C'è una cosa che non sono ancora riucita a dire al mio uomo, e non so capire perchè; ed è che il regalo più grande che mi sta facendo, assieme a quello di volermi bene, è di lasciarsi amare così come voglio amare io. Così come posso farlo. Nessuno prima me l'aveva permesso.
Non ci speravo più, Mic, che esistesse qualcuno che potesse lasciarsi voler bene da me così come fai tu. Che potesse conoscermi senza maschere così come mi conosci tu; che potesse finalmente vedere il mio sorriso così come lo vedi tu.
Grazie.
Perchè ogni volta che ti penso, so che non mi ci vuole poi molto altro per essere felice...
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mercoledì, 21 maggio 2008, ore
21:16
giorni come questi ammazzano.
giorni come questo non dovrebbero esistere; non nella mia vita, quanto meno.
sono davvero troppo stanca, non trovo più l'entusiasmo per fare nulla, non ho più forze nè energie. e di conseguenza non sono felice.
lavoro e mi sento frullata con tutte le cose che ho da fare, manca la collega e il suo lavoro viene assegnato a me proprio adesso che c'è da organizzare la mega manifestazione. torno a casa e mi sento in prigione. mi innervosiscono tutti qua dentro, dal primo all'ultimo mi pare di stare in una gabbia di matti. schifo, schifo ovunque e nessuno che mi dia una mano a fare le faccende, a cucinare, a rassettare. quando non ho forza, semplicemente devo lasciare lì e aspettare la pietà di qualcuno. e poi diciamolo, lei non sta poi così bene e io sono combattuta fra il nervoso che mi provoca col suo comportamento totalmente antimaterno (e scusatemi, ma è così), il non-saper-cosa-fare anzi, peggio, il saper che non c'è nulla da fare più di quel che già faccio, e un persistente senso di colpa che non mi fa dormire.
poi torno al lavoro che vorrei già andare a dormire, e non è ancora metà giornata... e a studiare ci devo pensare la sera, quando davvero mi tengo su con le stampelle. gli esami son vicini, le cose da fare troppe e il fiato sul collo tanto.
insomma, non so, detta così non sembra nulla. ma io sono stanca che mi vien da piangere.
e a chi volete che racconti tutte ste belle cose?
a nessuno. a chi interessano le menate di una vita assolutamente normale? neppure a me effettivamente.
se fossi in qualcuno che mi ascolta mi direi di stare zitta, che non ho nulla da lamentarmi.
è vero. infatti sto zitta e scrivo.
e aspetto domani: passerà.
scusandomi già se qualcuno, leggendo, penserà che son matta.
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martedì, 06 maggio 2008, ore
12:33
ridotta al minimo, secca, minimale. così mi sento. concentrata su poche grandi cose. lavoro, università e poco altro. su di me. sul futuro che costruisco ogni singolo secondo di questa giornata, di quella di ieri e di quella di domani.
piano, lentamente, con razionalità, ma mai troppa.
un fantastico sorriso che mi trascina nella felicità più assoluta coi suoi occhi luminosi e una risata assicurata assicurata ogni volta che lo vedo: la mia medicina, il mio riparo. andrà poco più in la, domani, ma a me non importa perchè da qui dentro non se ne va, nè ora nè plausibilmente per del bel tempo.
il cuore c'è e si fa sentire, anche in maniere strampalate a volte ma va bene, l'importante è che batta.
non a tutti va bene così.
non a tutti vado bene così.
ma così è e non c'è nulla da fare.
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lunedì, 28 aprile 2008, ore
09:52
beh, diciamo che ci si sta godendo la vita... molte sortite in questo periodo, via da questa città che, per quanto bella sia (ed è bella davvero), non offre poi moltissimo. e allora via, verso nuovi lidi inesplorati, diciamolo, anche per starcene un pochino per i fatti nostri, io e il mic.
pasqua a barcellona, gentilmente ospitati e coccolati da zio luke, il malinconico più simpatico e vitale del mondo. città incredibile, colorata, senza alcuno spigolo e tanto vento.
25 aprile sul garda, in un ridente paesino soleggiato sulle sponde del lago; due passi, buon cibo e un chilo e mezzo di coccole, che non guastano mai...
si ritorna in città rigenerati anche se sempre e comunque stanchi (che la stanchezza mi si stia incarnando addosso??? mmmh) ma felici, felici di quella felicità che è impossibile descrivere a parole.
davvero impossibile.
che dire... forse un grazie basta?
non credo, ma come dice george... what else?
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martedì, 08 aprile 2008, ore
18:26
E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte dell'America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c'è una parte dentro all'Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli
E le mie braccia hanno afferrato armi
E tanta stoffa addosso a riscaldarmi
E nel mio petto c'è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E le mie scarpe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte della mia città
Che assomiglia a te
Quella dei bar con fuori i tavolini
E del silenzio di certi giardini
E c'è una parte della luna
Che assomiglia a te
Quella dove si specchia il sole
Che ispira musica e parole
Baciami baciami baciami
Mangiami mangiami mangiami
Lasciami lasciami lasciami
Prendimi prendimi prendimi
Scusami scusami scusami
Usami usami usami
Credimi
Salvami
Sentimi
E c'è una parte della vita mia
Che assomiglia a te
Quella che supera la logica
Quella che aspetta un'onda anomala
E c'è una parte in Amazzonia
Che assomiglia a te
Quelle acque calde e misteriose
Le piante medicamentose
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mercoledì, 12 marzo 2008, ore
17:54
quante volte l'amore è ingiusto?
assurdo. gratuito. masochista.
quante volte sono stata io l'assassina?
avrò pagato abbastanza?
gli occhi, quegli occhi, dicono di sì.
prenderai mai in mano la mannaia?
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martedì, 11 marzo 2008, ore
20:41
ho cambiato template.
ebbene sì... era qualche bel tempo che non lo facevo. mi ci sentivo a casa dentro quell'arancione, con tutte quelle figure simpatiche, colorate, che così tanto mi rappresentavano.
poi oggi, in una secca di lavoro, mi sono trovata davanti a questo template, a quest'immagine, e me ne sono innamorata..
mi ha travolto una nostalgia impazzita, un senso di mancanza enorme... il mare, il mio elemento, quanto mi manca? quanto tempo che non lo rivedo, il mio mare? quel mare? tanto, decisamente troppo..
per me il mare vuol dire tante cose. vuol dire caldo, vuol dire famiglia, vuol dire stop alla vita. stop ai pensieri, stop alle cose brutte.
e poi è tutta una metafora, il mare. grande, infinito, liquido, mutante, stupendo e pauroso. verde, azzurro, blu, grigio, arancione pure se ci si riflette il sole, argento se ci si specchia la luna.
è un'emozione immensa quella che mi da: un'emozione unica, che provo solo quando sono lì, coi piedini che sguazzano felici e salutano le onde.
mi inchino sempre di fronte al mare. e non in senso figurato, in senso fisico. piego la testa, mentalmente ringrazio e sempre con gli occhi chiusi inspiro forte e sorrido.
e poi l'odore dei pini marittimi e la salsedine, i falò con gli amici, quel senso di libertà assoluto e la brezza che ti scompiglia i capelli già scompigliati dal sale...
la combinazione sale&calore pare voglia pietrificare i sorrisi sulla faccia. come se il mare volesse che noi, gente del mare, si sia sempre felici.
ed io lo sono, sempre, davanti a quella sterminata distesa bagnata. così ritmica, brutale, ansiosa, impetuosa. o calma, cristallina, così rilassante. così accogliente.
manca poco, mare. poco più di una settimana.
poi sarò lì. in terra straniera.
con due degli uomini della mia vita.
sarà come essere in famiglia, noi 4 tutti assieme.
e ho già in mente una fotografia.
un'emozione dentro mi divora.
potrai placarla solo tu.
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domenica, 09 marzo 2008, ore
22:44
dedicato a te, big. perchè tu possa trovare il il coraggio. riconosci queste parole?
dedicato a chi ha sempre il coraggio di incazzarsi.
dedicato a chi non sa dominare la propria passione
dedicato alla buona educazione e alla coerenza
dedicato a chi sa ballare e a chi non fa finta di non conoscerti.
dedicato a chi sta perennemente in alto mare a navigare
dedicato a chi agisce alla luce del sole
dedicato alla sensibilità che è donna e a quella di mio padre che è silenziosa e spesso invisibile
dedicato a chi sa essere elegante anche con un semplice paio di occhiali da sole
dedicato agli umili e ai silenziosi
dedicato a chi fa fatica a capire ma ci mette l'anima
dedicato agli occhi tristi di un bambino che snno spiegarsi solo con la cattiveria
dedicato a chi sa vivere di amore e non se ne vergogna
dedicato a chi si accontenta e a chi non pretende mai
dedicato a tutti gli uomini che non negano mai un complimento ad una donzella e lo fanno solo al costo di un sorriso
dedicato a chi sa essere onesto anche se l'unico modo per esserlo è quella che puzzadi più.
(e, permettimi, dedicato a chi la vita se la illumina a forza di sorrisi.)
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venerdì, 07 marzo 2008, ore
18:12
è che tuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
tatatatata
mi fai girare la testaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!
tatatatata
:D
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mercoledì, 27 febbraio 2008, ore
22:23
le femmine vengono prese dalla tristezza, una tristezza primordiale ogni mese, tutti i mesi, quando falliscono la riproduzione.
la vita gliel' ha messa in corpo e la devono portare a frutto; altrimenti piangono, senza sapere perchè.
Vinicio Capossela, Non si muore tutte le mattine
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domenica, 24 febbraio 2008, ore
21:02
li sento di la. parlano, lei ride come sempre quando c'è lui.
io non faccio parte dell' allegro quadretto familiare stasera, non sono gradita. se devo dirla tutta non ho capito perchè... non è una punizione, è lo status quo. io non mi merito nulla. neppure la cena.
d' altronde mi posso arrangiare, sono grande ormai, è giusto che io capisca che me la devo cavare da sola... cucinare, stirare, lavare, pulire, riordinare, di sicuro sarò una gran massaia!
è giusto che i genitori spingano via dal nido i proprio figli. non voglio essere la figlia mantenuta, mi pare di averlo già cmq dimostrato trovando diversi lavori e non chiedendo denaro da ormai 6 anni. e non me ne frega nulla della gente che mi dice "ma che braaaaaaava", perchè è chiaro che quel che faccio lo faccio per me. dai mei genitori non voglio lodi, desidererei solo rispetto per le cose che faccio, vorrei che riconoscessero anche loro la fatica e l' impegno che metto nella mia vita invece di pretendere sempre qualcosa in più. a volte non si può dare di più. ed è osceno pretenderlo.
per il resto, vitto e alloggio quelli li sfrutto ancora. è vero. sono una zecca familiare. olè.
quel che non è giusto, però - e ripeto, si tratta di giustizia, di cose umanamente possibili e di cose che invece fanno schifo - è far sentire un figlio un estraneo.(*) farlo sentire di passaggio, un ospite neppure troppo gradito in una casa che dovrebbe essere un pò anche sua.
non è giusto ripetere una volta al giorno "quand'è che te ne vai?" come se io fossi per loro il più grande peso nella vita. e cmq trattare sempre le persone come fossero insopportabili limiti alla propria serenità. questo è ingiusto. è pessimo.
io non so più cosa devo fare. io non voglio essere un peso, ma più "leggera" di così non so come poter diventare...
sto a casa e vogliono che me ne vada, cerco di star fuori il più possibile e sono una stronza perchè sembro una sfaticata...
... sono stufa. stufa di sentirmi rifiutata. stufa di mendicare una parola bella che non arriva mai. stufa di sperare che ogni tanto si preoccupino per me, basterebbe solo una volta! una volta che mia madre mi chiedesse "oh, eli, ti vedo un pò sbattuta... tutto ok? ti posso ASCOLTARE?"
ma forse questo sarebbe solo un surplus. giuro, mi basterebbe non sentire più, mai più quella dannata frase. perchè davvero, davvero, mi spezza l' anima in un milione di pezzi. e non è giusto.
(*) che poi non ho mai capito perchè, se come sempre dicono questa non è casa mia, perchè di mio non ho neppure gli occhi per piangere, allora devo pulirla e ordinarla?? come una donna delle pulizie che vine e pagata in vito e alloggio. uao. pure le donne delle pulizie hanno però qualche dirito.
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giovedì, 21 febbraio 2008, ore
19:47
voglio accoccolarmi con un quintale di rimmel e il rossetto di fuoco sulle ginocchia, e mangiare cinque biscotti al cioccolato.
miscombina
co
meun
cubodilu
bick
que stavi
taun pò
matt
acchio na.
is it clear?
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giovedì, 21 febbraio 2008, ore
18:47
miseriaccia!!!
va bene che ho scelto io la vita che faccio e mi sta bene così, e giuro, giuro giurooooo che non mi sto lamentando.
ma mi chiedo... quali sono gli effetti collaterali della stanchezza? o è la stanchezza ad essere un effetto collaterale della stanchezza?
boh. comunque il fatto è uno solo, se non fosse chiaro. sono immensamente stanca. ma proprio, proprio, proprio stancherrima. come se mi si fosse incarnata la stanchezza dentro, come se si fosse attaccata da qualche parte e vivesse in simbiosi col mio corpicino stremato.
anche se vorrei fosse chiaro che sta andando tutto alla strabig. e che è bello essere ciò che per molto tempo si è CERCATO di essere.
anche se è fondamentale ricordarsi che:
- non è possibile essere TUTTO e SEMPRE.
- è difficile essere perfetti in tutto e in ogni occasione. va bene cercare di esserlo, ma bisogna imporsi di non farsene una malattia.
- smettere di fumare può causare seri stiramenti dell' umore. ma ce la faccio.
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mercoledì, 20 febbraio 2008, ore
18:59
ci sono giorni in cui nonostante tutto ti trovi a dire:
so che farai la scelta giusta. e so che in un modo o nell' altro, sarà la scelta giusta anche per me.e se farà male, vorrà dire che era proprio giusto che la prendessi tu per me.
mi preoccupo troppo? se ti conosco, no.
e mò stiamo a vedere.
amen.
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martedì, 19 febbraio 2008, ore
22:13
ho appena letto su wikipedia (che ogni tanto mi spara delle cavolate allucinanti) che alcune delle band che ascolto - ascoltavo per la precisione, ma gradisco ancora molto- sono classificate sotto il genere emo.
orrore e disgusto.
ma a prescindere dalla perfida wipedia-di-sti-cippi, un gruppo che chiama una canzone
The Only Difference Between Martyrdom and Suicide Is Press Coverage
credo sia semplicemente geniale.
alla strafaccia dei frangetta dipendenti.
lunagenerosa
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